Giugno/luglio 2006
TECNOLOGIE ALIMENTARI


Il positivo andamento della manifestazione di Colonia ha confermato i segnali positivi provenienti non solo dai mercati emergenti, ma anche da quelli più maturi. Cresciuto del 13% il numero dei visitatori.

Questa è una fiera internazionale! 560 espositori non tedeschi su un totale di 1125 hanno partecipato, dal 4 al 7 aprile, all’edizione di quest’anno di Anuga Food Tec. Sono cresciuti anche i visitatori, non solo quelli tecnici o dei paesi emergenti, anche in assoluto: 39.000 contro i 35.000 del 2003, benché anche quella edizione avesse registrato un andamento molto positivo, nonostante la congiuntura alquanto sfavorevole.
Non sono mancate le innovazioni nel campo dell’impiantistica e delle attrezzature ausiliarie per il processo, l’ imballaggio, l’igiene, lo stoccaggio e il trasporto di alimenti e bevande. Molto numerosa e qualificata anche la presenza italiana. In questo articolo le descrizioni sintetiche di alcuni dei prodotti più significativi esposti dalle società operanti sul mercato italiano, nonché i giudizi di alcuni autorevoli esponenti del settore.

SICUREZZA DEL PRODOTTO E VERSATILITÀ DI PRODUZIONE
Carlo Ferrari, Procomac Spa

Quale importanza ha avuto per Procomac la partecipazione ad Anuga Food Tec e quali riscontri ha prodotto?
Per Procomac Anuga Food Tec ha rappresentato un appuntamento importante relativamente al riempimento asettico di bevande sensibili in contenitori di PET, la nostra tecnologia di punta. L’ attenzione alla tecnologia asettica è aumentata di pari passo all’interesse degli imbottigliatori a trovare alternative rispetto alle classiche bevande gassate (the freddo, bevande isotoniche, ecc…). Si tratta di bevande sensibili che necessitano di particolari attenzioni nel processo di riempimento per evitare rapidi deterioramenti.
L’evoluzione della tecnologia asettica ha determinato nel tempo una semplificazione dei sistemi: per esempio l’ introduzione dell’isolatore microbiologico ha semplificato la gestione della linea da parte degli operatori che lavorano in un ambiente normale rispetto alle linee asettiche tradizionali, dove i macchinari erano inseriti in una sala bianca.
L’affermazione dell’asettico è stata determinata anche dalla possibilità di utilizzare bottiglie leggere di PET rispetto alla tecnologia concorrente del riempimento a caldo, dove le bottiglie avevano pesi e costi decisamente superiori. Negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo alleggerimento delle bottiglie per hot fill; la supremazia del riempimento asettico è quindi continuamente rimessa in discussione. Per consolidare la propria posizione di mercato, la tecnologia di riempimento asettico dovrà proseguire sul cammino della semplificazione dei processi e della riduzione dei consumi, e migliorare ulteriormente le prestazioni sui tempi di cambio prodotto e cambio formato grazie anche all’uso sempre più pervasivo di controlli e movimentazioni di tipo elettronico gestiti da software sempre più “intelligenti”.

Quali sono state, ad Anuga Food Tec, le vostre proposte tecnologiche più interessanti?
Abbiamo esposto un sistema di riempimento isobarico volumetrico elettronico (Fillstar CX), che riassume in sé tutte le tecnologie sviluppate da Procomac dal 1993 ad oggi e raggiunge il massimo della versatilità possibile. Può infatti imbottigliare liquidi piatti in condizioni asettiche, senza contatto tra bottiglia e rubinetto, ma anche liquidi gassati con contatto senza che si richieda alcun tipo di operazione. Si rivolge alle aziende che hanno nella versatilità della produzione la loro peculiarità. La versatilità al giorno d’oggi non rappresenta un plus, ma il punto di partenza per la progettazione della tecnologia di imbottigliamento.

Siete soddisfatti dei contatti realizzati in fiera?
A conferma di una tendenza emersa nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a presenze più mirate di operatori che utilizzano la fiera come un momento per approfondire proge tti già in corso. Per esempio Anuga Food Tec ha offerto la possibilità di incontrare i partners del mercato statunitense, dove stiamo lavorando da due anni in vista della certificazione FDA per le nostre linee asettiche per bevande a bassa acidità.

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